Il Comitato Italiano Associazioni Parkinson non promuove ne suggerisce l’uso di alcun medicinale, integratore, device né di altri prodotti ma vogliamo che tutti siano messi in grado di compiere valutazioni e scelte consapevoli e che venga garantito il diritto alle cure in modo equo in tutte le regioni della nostra nazione.


Cosa si intende per “stadi avanzati”Duodopa® – Produdopa® – Apofin®: le differenze

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 Domande & Risposte (test)


La AbbVie lancia anche in Europa un nuovo trattamento per le persone affette da Parkinson in stadi avanzati. Il trattamento è costituito da due profarmaci – foslevodopa e foscarbidopa –  e da una nuova pompa per infusione sottocutanea.

Conosciuto come “ABBV-951”, in fase di sperimentazione, ora ha assunto il nome commerciale: Produodopa®.

Come si è conclusa la sperimentazione ?

Comunicato ufficiale a livello europeo

“AbbVie Inc. ha annunciato il lancio di PRODUODOPA® (foslevodopa/foscarbidopa) nell’Unione Europea per il trattamento della malattia di Parkinson avanzata con gravi fluttuazioni motorie e ipercinesia (movimento eccessivo) o discinesia (movimento involontario), e quando le combinazioni di medicinali per il Parkinson disponibili non hanno dato risultati soddisfacenti. PRODUODOPA è la prima e unica terapia di infusione sottocutanea di 24 ore a base di levodopa per il trattamento di gravi fluttuazioni motorie nelle persone affette da malattia di Parkinson avanzata, i cui sintomi non sono adeguatamente controllati da altre terapie. La somministrazione continua di PRODUODOPA fornisce levodopa 24 ore su 24, il che può aiutare i pazienti a prolungare il periodo in cui i sintomi sono ben controllati, spesso definito tempo “On”.” (Fonte)

Cosa si intende per “stadi avanzati” ?

Quando si parla di “stadiazioni” nel Parkinson di solito si fa riferimento ad una delle seguenti scale:

Nel caso delle pubblicazioni di riferimento si intendono: “i pazienti in trattamento stabile del morbo di Parkinson sensibile alla levodopa con fluttuazioni motorie difficili da controllare (ipercinesia o discinesia), quando le combinazioni disponibili di farmaci per il morbo di Parkinson non hanno dato risultati soddisfacenti.”

Non confondiamoci con la Duodopa®

AbbVie già commercializza da diversi anni un altro dispositivo infusionale denominato Duodopa®, che utilizza una pompa per somministrare carbidopa e levodopa in forma di gel attraverso un accesso gastrico (PEG-J). Nella seguente tabella riportiamo le differenze principali tra i due trattamenti:

La Duodopa®  comporta un intervento chirurgico necessario per aprire un accesso a  livello duodenale ad un sondino che sarà collegato alla pompa. Anche per l’espianto è necessario un piccolo intervento con 1/2 punti di sutura. La Produodopa® non richiede alcun intervento chirurgico. La somministrazione avviene tramite lo strato adiposo nel quale viene inserito un “micro-ago” che  viene tenuto in sito tramite un cerotto. La PEG comporta procedure quotidiane di controllo e pulizia.
Le dimensioni della pompe infusionali per Parkinson (da sinistra): Duodopa®, Apofin® e Produodopa®.
MASSIMO 16h 24 ore
La nuova pompa Vyafuser adottata nel nuovo trattamento Produodopa® assicura un flusso costante di farmaco per l’intera giornata di 24h. La pompa della Duodopa® copre al massimo 16 ore.

Cosa ne pensano i neurologi italiani ?

Rassegna video

Cosa ne pensano i pazienti ?

  1. Produdopa® rappresenta una concreta opportunità di migliorare sensibilmente la qualità della vita
  2. Coprendo l’intera giornata di 24h, rispetto alla terapia farmacologica, non va ad AGGIUNGERSI ma SOSTITUISCE il farmaco basato sulla levodopa (tipicamente il Sinemet® o Madopar®)
  3. La via di accesso sottocutanea garantisce un rilascio uniforme ed indipendente dalle abitudini alimentari e dai sintomi del Parkinson che, rallentando lo svuotamento intestinale, peggiorano e rendono incostante l’assimilazione dei farmaci assunti per via orale.
  4. Di conseguenza potremmo anche concederci qualche “sgarro gastronomico” 🙂 non solo durante le festività ma sempre.

Cosa ne pensano i caregiver ?

  1. Una terapia più semplice significa ovviamente una minore complessità della “gestione dei farmaci” in termini burocratici, di approvvigionamento, di gestione scorte e “frazionamento” (i “quartini” … ) dei farmaci in forma di compresse / pillole.
  2. La copertura 24H riduce lo stress causato dal frazionamento della terapia farmacologica, il cui “depositario” –  spesso l’unico – specialmente nei pazienti più “senior” è il caregiver. Questo crea una dipendenza che oltre ad aumentare i livelli di stress riduce notevolmente le opportunità di delegare un secondo caregiver per una qualsiasi iniziativa che potrebbe contribuire a creare dei momenti di alleggerimento psicologico.
  3. Per i pazienti disfagici  la somministrazione per infusione significa una totale eliminazione delle problematiche di deglutizione dei farmaci

Cosa ne pensano “in reparto” ?

Abbiamo scoperto nel corso del lockdown che l’ospedalizzazione di una PwP può avere un impatto anche drammatico. Approfondendo la problematica abbiamo verificato che tre pazienti su quattro ricevono i farmaci in ritardo o non li ricevono affatto. Un fenomeno che si sta riscontrando a livello internazionale e che, alla luce di studi, review, sondaggi ed esperienze dirette, NON E’ DIPENDENTE dal personale di reparto. Stiamo raccogliendo i pareri diretti presso diverse strutture.

 

Fonti:

1 PRODUODOPA® (foslevodopa/foscarbidopa soluzione per infusione) Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Novembre 2023.
2 Soileau, M., et al. Sicurezza ed efficacia della foslevodopa-foscarbidopa sottocutanea continua in pazienti con malattia di Parkinson in stadio avanzato: uno studio di fase 3 randomizzato, in doppio cieco, con controllo attivo. La Neurologia Lancetta. Dicembre 2022.
3 Armstrong, MJ. e Okun, MS. (2020). Diagnosi e trattamento della malattia di Parkinson. Una recensione. JAMA 2020; 323(6): 548-560.
4 “Cos’è il Parkinson?” Fondazione Parkinson. Disponibile all’indirizzo: https://www.parkinson.org/understanding-parkinsons/what-is-parkinsons. Accesso: 29 agosto 2023.
5 Luquin MR et al. Parkinson Dis. 2018; 4047392.
6 Malaty IA et al. (2022). I criteri 5-2-1 identificano i pazienti con malattia di Parkinson in stadio avanzato? Accuratezza dello screening nel mondo reale e onere dei pazienti positivi al test 5-2-1 in 7 paesi. Gainsville: Neurologia BCM.
7 “Esaurimento e fluttuazioni motorie”. L’Europa del Parkinson. Disponibile su https://www.parkinsonseurope.org/about-parkinsons/symptoms/motor-symptoms/wearing-off-and-motor-fluctuations/#:~:text=Wearing%20off%20tende%20to%20accadere,quando% 20farmaci%20saranno%20%20efficaci. Accesso effettuato il 6 novembre 2023.
8 Aldred, J., et al. Foslevodopa/Foscarbidopa continua per via sottocutanea nella malattia di Parkinson: risultati di sicurezza ed efficacia da uno studio di Fase 3, a braccio singolo, in aperto, della durata di 12 mesi. Giornale di neurologia e terapia. Agosto 2023.
9 Rosebraugh, M., et al. L’infusione sottocutanea di foslevodopa/foscarbidopa mantiene un’esposizione alla levodopa equivalente al gel intestinale di levodopa-carbidopa somministrato nel digiuno. Scienza diretta. Aprile 2022.


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